Perché sia un Natale vero e un po’ più giusto

Quest’anno facciamo un Natale per Domus de Luna. Chiediamo sostegno per noi, ricominciamo da qui, da noi. Da chi cresce in comunità e non è felice. Perché dover lasciare la propria casa e la propria famiglia fa male. Alle volte però è necessario. E utile, perché sono tante per fortuna le storie che finiscono bene, in una vita che dopo vale finalmente la pena vivere. Vivere in comunità da marzo del 2020 è diventato ancora più difficile. In alcuni momenti senza poter uscire, chiusi in una casa che diventa prigione nonostante l’affetto e la cura di educatori, psicologi, volontari, tutti. Quest’anno la voglia di ricominciare a vivere un po’ meglio è stata forte. È stata la voglia di tornare a scuola davvero, andare in giro e incontrare persone, di giocare e fare sport con gli altri. Ma soprattutto di vedere, se possibile, la propria famiglia. Di conoscere negli altri casi chi si è proposto per un affido o un’adozione. E quando si è più grandi di programmare il proprio futuro facendo un colloquio di lavoro o cercando una casa da condividere. Nel 2022 ricominciamo da noi. Da tutti i piccoli e meno piccoli che sono Domus de Luna. Dai Buoni e Cattivi che in Locanda e al Circolo trasudano orgoglio e testimoniano riscatto. Dall’Oasi del Cervo e della Luna con le sue meraviglie, umane e naturali. Con gli amici diversi e migliori di Codice Segreto. Ricominciamo dai ragazzi del Teatro Dante e dalle migliaia di persone all’Exmè che ancora hanno bisogno della nostra mano. Ricominciamo da noi, con tutti gli operatori e i volontari che tanto hanno dato e tanto sanno bene di dover dare ancora. Chiediamo una mano, una donazione o anche solo un messaggio di auguri. In cambio non mandiamo cartoline, non spediamo peluche, non raccontiamo frottole. Li useremo per noi. Piccoli e meno piccoli che fanno Domus de Luna. Ricominciamo così.

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